L’ipertensione è lo stato in cui la pressione sanguigna nel nostro corpo si trova costantemente al di sopra della media.
Normalmente la pressione si aggira in torno a 85mm/Hg di minima e 130mm/Hg di massima. Con valori pressori inferiIori si considera una situazione ottimale, mentre più si sale con i valori è più la situazione si definisci critica. I valori in cui la pressione minima supera la doppia cifra e la pressione massima i 160 mm/Hg sono preoccupanti, ed è necessario l’intervento di personale specializzato.
Da momento a momento la pressione cambia, e soprattutto da strumento a strumento è per questo che quando si effettua il controllo della pressione per più giorni, è bene controllarla in diversi orari della giornata e sempre con lo stesso apparecchio.
L’eziologia della patologia è svariata: l’alimentazione, lo stile di vita, lo stress, il fumo come potente vasocostrittore, fattori genetici e vecchiaia. Si consigliano controlli e analisi periodiche, soprattutto ai pazienti che hanno casi di ipertensione in famiglia, ai fumatori, alle persone con problemi di elevato peso corporeo e agli anziani.
La malattia si manifesta con forti stati di affaticamento, riduzione della respirazione durante i periodi di riposo e durante le attività sotto sforzo; la situazione se non presa per tempo può aggravarsi e conclamarsi con presenza di cefalee, forti mal di testa, dolori al braccio destro, angina pectoris, problemi alla vista, bagliori, vertigini. Purtroppo la malattia se non attraverso controllo della pressione, è riscontrabile con il verificarsi di uno degli eventi sopraelencati.
Un altro tipo di ipertensione, che colpisce in modo molto inferiore la popolazione, è l’ipertensione secondaria, che ha lo stesso risultato, ma una radice differente: la patologia è diretta conseguenza di altre patologie come per cause endocrinologiche o renali: l’iperproduzione di ormoni o di altri neurotrasmettitori che inducono un aumento dell’attività cardiaca, come ad esempio la sindrome di Cushing; oppure a causa di altre terapie farmacologiche. Importante è capire se la patologia cardiaca è sintomo di un’altra malattia o più comunemente legati a fattori esterni.
Quando ai primi controlli si risulta positivi all’ ipertensione, è bene sottoporsi a controlli più specifici e approfonditi, munirsi di misuratore di pressione, e modificare i propri ritmi. Il medico di fiducia o un cardiologo specializzato, potranno aiutarvi nella scelta della terapia farmacologica più giusta ed efficace in base ai vostri sintomi.
L’alimentazione è fondamentale nell’uomo: sia a livello puramente pratico, che a livello psicologico.
Tutto quello che ingeriamo viene assorbito e si trasforma in energia nel nostro corpo, ma non c’è solo apporto di benefici, come in tutto c’è il lato “B” di cosa mangiamo. Tutto fa bene, ma l’eccesso di qualche prodotto può portare a effetti negativi, come nel caso dell’ipertensione.
Per ipertensione intendiamo la cardiopatia per cui la pressione sanguigna, che normalmente risulta essere 85 mm/Hg la minima e 130 mm/Hg la massima di media, venga riscontrata costantemente nel tempo a livelli molto più elevati. I primi segnali per riscontrare la patologia sono veloce affaticamento, senso di debolezza, difficoltà nella respirazione durante il sonno e durante gli sforzi fisici.
Un eccessivo consumo di grassi e di alcool possono indurre ipertensione, per formazione di placche arteriosclerotiche o per irrigidimento dei vasi; d’altro canto i vegetali, aumentano la mobilità e l’elasticità delle arterie. Il sodio, uno dei sali più utilizzati sulla tavola degli italiani e presente in molti cibi e purtroppo presenta attività ipertensiva, andrebbe quindi moderato anche il suo utilizzo; il caffè con la sua azione stimolante a livello cardiaco, aumenta anch’esso la pressione; la teina, contenuta nel tè e associabile alla caffeina, va ridotta di pari passo al caffè. Molto interessante il legame riscontrato tra l’obesità e l’ipertensione: in molti studi è stato evidenziato che la pressione sanguigna è fortemente correlata al peso corporeo del paziente.
Una dieta corretta prevede molta ginnastica ed attività motoria - la vita sedentaria non giova - un consumo limitato di grassi: sono da evitare i grassi saturi (animali) invece consigliati quelli vegetali insaturi come olio etra vergine d’oliva. Il colesterolo, altra patologia grave può infatti portare, come d’altronde altre malattie, all’ipertensione.
Consigliato il consumo di fibre, come pane integrale, cereali a colazione, fagioli, carote e fave hanno dato ottimi risultati nel ripristino della pressione sanguigna a livelli ottimali. Il sale può essere sostituito da spezie, o sale a basso tenore o privi di sodio.
L’incidenza di ipertensione nella donna è molto lieve in età fertile ed aumenta con la menopausa in quanto gli estrogeni operano attività cardioprotettiva lungo tutto il sistema cardiaco e vascolare. Gli uomini invece hanno maggior incidenza di ammalarsi tra il 35 e i 45 anni.
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